Contro l’inquinamento marino arriva “Plastic Sea Sweeper”, il progetto per difendere il mare dalla plastica.

Contro l’inquinamento marino arriva “Plastic Sea Sweeper”, il progetto per difendere il mare dalla plastica.

Presentato a Ecomondo il progetto “Plastic Sea Sweeper” di Castalia, il Consorzio che opera da 30 anni in Italia e all’estero nel campo delle attività marittime legate alla salvaguardia del mare.

Raccogliere la plastica alla foce dei fiumi prima che finisca nel mare, trasformandosi in un pericoloso inquinante difficile da recuperare e potenzialmente dannoso anche per la salute umana. E’ questo l’obiettivo del progetto “Plastic Sea Sweeper” presentato a Ecomondo da Castalia, il Consorzio che opera da 30 anni in Italia e all’estero nel campo delle attività marittime legate alla salvaguardia del mare, per conto del Ministero dell’Ambiente, di Enti e Privati.

Gli studi più recenti dimostrano che oltre l’80% della plastica che arriva in mare è trasportato dai fiumi e deriva da attività terrestri. Eppure una possibile soluzione per arginare in modo consistente questo fenomeno esiste: Castalia l’ha realizzata utilizzando la esperienza pluriennale nella raccolta e la sta testando da anni, il progetto Sea Sweeper, letteralmente “spazzino del mare”, un sistema di reti fisse e di imbarcazioni a pescaggio ridotto, “Sea Hunter”, per il contenimento e raccolta della plastica galleggiante e semiaffondata che arriva dai fiumi. Il sistema di barriere galleggianti Sea Sweeper non interferisce con la vita del fiume e non arreca danno alla flora e fauna. Questa speciale rete di raccolta è progettata per restare posizionata da un argine all’altro del fiume anche per lungo tempo e per rimanere operativa durante periodi di piogge ordinarie. Uno strumento che riduce l’input di macroplastiche trasportate dai fiumi al mare, senza essere invasivo. Il sistema permette infatti lo scorrimento libero delle acque senza alterarne la portata e la velocità, così come il passaggio di animali acquatici e dei detriti fluviali naturali, che afferiscono al mare alimentando le coste. Per la raccolta dei rifiuti di plastica accumulati nella rete e per il riposizionamento di quest’ultima, il progetto Seesweeper prevede l’utilizzo di imbarcazioni in PVC Sea Hunter, unità ecocompatibili, componibili in più moduli e specifiche per acque basse, che provvedono alla raccolta differenziata meccanizzata o manuale dei rifiuti accumulati per il successivo conferimento.

Fonte: meteoweb.eu